venerdì 16 settembre 2011

Prossedi: I vicoli del vino.




Né una fiera, né una sagra, ma una vera e propria scuola del gusto e del bere responsabile allestita nelle stradine e nei palazzi del centro storico di una delle più belle realtà paesaggistiche del Lazio. È questa “I Vicoli del Vino”, la manifestazione giunta  alla sua terza edizione  che nei giorni scorsi si è svolta a Prossedi, in provincia di Latina, con numeri veramente da record. Oltre diecimila le persone arrivate ad animare il piccolo borgo dove ad attenderle c’era un programma ricco di eventi. Due convegni (che hanno visto tra i relatori le più importanti personalità legate al mondo delle istituzioni e del vino), tre laboratori del gusto allestiti grazie alla MG Grandi Cucine e alla Angelo Po con il vulcanico chef Massimiliano Sepe ed il grande maestro di cucina Gabriele Ferron,  undici degustazioni guidate, tre menu a chilometro zero, il gran galà finale e soprattutto la possibilità per tutti di poter conoscere e apprezzare il meglio dell’agroalimentare di qualità sapientemente rappresentato da oltre duecento aziende arrivate per l’occasione da ogni parte d’Italia. Ospite d’eccezione delle due giornate che si sono aperte con un messaggio di saluto inviato dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Saverio Romano, l’Enoteca Italiana di Siena  promotrice ormai da otto anni di Vino e Giovani , l’ambiziosa campagna di educazione alimentare e di comunicazione rivolta alle nuove generazioni, voluta dal Mipaaf. “Abbiamo accettato volentieri l’invito del comune di Prossedi – ha spiegato il presidente  Claudio Galletti durante il convegno di apertura sull’evoluzione della cultura e dell’immagine del vino nei 150 anni dell’Unità d’Italia - per parlare ancora di un progetto che presenta il vino come bevanda dalle molteplici valenze culturali da degustare in modo consapevole e moderato. Il vino – ha sottolineato - non deve essere demonizzato ma insegnato, perché è storia e cultura”. Finalità dell’iniziativa promossa dalle associazioni Amo  l’Italia e Agroalimentare in rosa, curata ancora una volta dalla giornalista Tiziana Briguglio, quella infatti non solo di porre l’attenzione dei ragazzi prevalentemente dai 18 ai 30 anni sull’educazione al corretto consumo degli alcolici, ma anche di presentare i più bei luoghi della nostra nazione e lo straordinario giacimento enogastronomico che li caratterizza. Fondamentale a tal proposito la presenza tra gli altri dell’Arsial, dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio onlus, della Fisar, dell'UMAO, dell'Associazione Vino e Salute, delle Acque dei Cesari rappresentate da Sepinia e San Faustino, del Consorzio volontario di tutela e valorizzazione vino Doc Colli Lanuvini, delle Strade del Vino della provincia di Latina, del Cesanese e delle Terre del Cesanese di Olevano Romano, dei Comuni di Taurasi, Castelvenere e Torrecuso, dell’Associazione culturale Lepanto di Sermoneta,della Ma.De.Co, della ricercatrice Rita Mulas, del docente dell’Università Federico II di Napoli Mariano Nicòtina, degli alunni e degli insegnanti del prestigioso Istituto alberghiero “Angelo Celletti” di Formia. Un tema, quello dei ragazzi e dell’educazione al bere, oggetto anche del convegno in programma per la domenica pomeriggio dove a gettare le basi per un lavoro sinergico di sensibilizzazione da portare avanti negli anni sono stati i referenti del Consiglio dei Giovani, medici tossicologici, insegnanti e ricercatori universitari, rappresentanti delle associazioni di categoria. Un successo per il presidente dell’Associazione Amo l’Italia Maurizio Calvi, felice che da una manifestazione nata tre anni fa quasi per caso e che sicuramente può e deve ancora migliorare, si stiano consolidando iniziative ad ampio spettro che possano servire a contrastare tutto quanto di negativo è legato ad un errato approccio al cibo e alle bevande alcoliche. Da qui l’auspicio del sindaco Franco Greco di far diventare Prossedi un centro permanente di studi aperto agli esperti di alimentazione e salute. Invito raccolto subito dalla presidente dell’Unione Mediterranea Assaggiatori Oli  Paola Fioravanti che ha parlato di come non si debba criminalizzare l’alcol, ma insegnare ai giovani a non farne un facile rifugio per le proprie frustrazioni. Un appuntamento dunque imperdibile quello di Prossedi con I Vicoli del Vino al quale in tanti la domenica sono potuti arrivare dal capoluogo pontino senza far uso della macchina, ma salendo a bordo del Fun’n Bus, la navetta gratuita voluta dalla Prefettura di Latina per scongiurare il pericolo delle stragi del sabato sera. L'evento che ha visto la partecipazione del Consorzio Vino Orcia e l’Associazione Gewürztraminer, è stato patrocinato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, dagli Assessorati all'Agricoltura e al Turismo della Regione Lazio, dall'Arsial, dai Comuni di Termeno, Roma, Latina e Prossedi, dalla Provincia di Roma e dalla Provincia di Latina ed è stato promosso in collaborazione con il Consorzio per l'Università "La Sapienza" di Pomezia, l'Associazione Amici della Val d'Orcia e il Club Amici del Traminer.
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