martedì 2 agosto 2011

Latina: Gli occhi dell'amore di Nadia Turriziani.




S'intitola “Gli occhi dell’amore” il nuovo libro della scrittrice di Latina, Nadia Turriziani, che è tornata a parlare dell’amore: quello che si perde per se stessi ad un certo punto della propria vita, quello per i figli che salva in alcune esperienze forti o mette a dura prova, quello per uno o più uomini o semplicemente per la vita stessa.Diciotto racconti, in gran parte arrivati finalisti in vari concorsi letterari nazionali ricevendo segnalazioni e premi, toccano i temi più delicati e alcune volte fonte ancora di vecchi tabù. Dall’anoressia alla scoperta del sesso vissuto dai figli, dalla confessione di un figlio sulla propria omosessualità alla morte, la vita, la violenza, il pregiudizio ed infine l’eros. Non si è risparmiata l’autrice, pugliese di nascita e pontina di adozione, puntando per il suo quarto libro ad un pubblico prevalentemente femminile. Si rivolge a lettrici donne, madri e mogli, e con loro apre il suo cuore regalando in ogni pagina un clima di intimità come tra vecchie amiche. La sua scrittura schietta, sincera, a tratti priva di pudori, diventa un canale di comunicazione per parlare di donne trascurate, violentate, mortificate nella loro femminilità, per veicolare il loro modo di pensare, di sentire, di vivere, di amare o più semplicemente di sentirsi unite. Un libro che sa commuovere con un’impostazione originale, capace di provocare, stuzzicare, suscitare rabbia e ribellione, prendendo spesso ispirazione da situazioni realmente accadute. Perché nessun romanziere è capace di raccontare la vita più della vita stessa.
Prefazione
Amo la diversità e la vastità che ogni parola anima in rifugi. I racconti contenuti in questo libro iniziano ma non finiscono. Ho immaginato un alone di perplessità ad ogni significato e spero che mi risvegli in altri versi, che continuino l'incanto. Nadia scrive senza pudore e minime riflessioni, di getto come solo una penna decisa sa e può fare. L'intuito accelera il meccanismo di trovarsi in una rete che è trappola e pericolo. Il libro “Gli occhi dell’Amore” è una sacrale preghiera cresciuta con il tempo, dove non ci sono vie d'uscita. Lasciarsi andare a volte è la migliore scelta. La migliore fuga. Personalmente non amo introdurre con molte parole l'arte di qualcuno, preferirei che ognuno di voi si immerga nelle frasi, ritraendone la migliore attenzione. Qui, tutto può accadere, l'importante è non avere paura. Ma ammettere i propri pensieri in certe situazioni è un'arma a doppio taglio e alcune protagoniste dei racconti si perdono nella loro identità. Il sesso trae vantaggio dall'amore e viceversa. Nella lettura esploriamo temi importanti, dal sesso, amore, omosessualità, dolore, all'inganno, paura, tragedia, gioia, ironia. Alcune frasi sono pugni al petto che sanguinano come siringhe abbandonate, ed è così che deve essere. Ma non vi è mai un verdetto, mai una ritmica di senso compiuto. Voglio dire, che la logica è fine a noi stessi. Nadia ci porta a conoscenza di fatti, pensieri, persone, vita, morte, “miracoli”. La scoperta di ciò che non conosciamo o sappiamo o vogliamo, è un tragitto in mare da semplici naufraghi osservatori. Letale può essere sopravvivere e resistere, per non affogare. Ci sono particolari gusti che riemergono decadenti, particolari desideri che si riflettono in un lampo. Tutto ciò che andrete a leggere è uno stimolo di ogni dunque e ovunque, una necessità che la stessa scrittrice sente. Vi apro il sipario a questo bel Teatro di emozioni, dove le sensazioni tradiscono e mentono, ma nutrono anche bagliore, il migliore incanto di luce. Preparatevi, aprirò solo se siete pronti ad affrontare il palcoscenico...  (Luciana Cameli)
Gli occhi dell’Amore 
L’amore, come una tazza fumante di cioccolata consumata d’inverno davanti ad un cammino scoppiettante, riscalda il cuore, tormenta le menti, accende il desiderio ed è la causa scatenante della vita e della morte. Come raccontarlo in un libro? Diciotto storie. Diciotto aspetti dell’amore. Storie vere, drammatiche, stuzzicanti, serie ed a volte tragicomiche. Diciotto sensazioni contrastanti: dall’amore familiare, all’amore per gli amici; dall’amore per se stessi, all’amore romantico; dall’amore sessuale, all’amore platonico. La villa degli orrori. Anoressica sarà lei. Una scelta difficile. Dagli occhi una sola lacrima. Il coraggio di amare. La donna del poster. Sogno o realtà. P.a.l.l.a.c.a.n.e.s.t.r.o. Voglio una vita spericolata. Io Barbara o Charlie Sastrè. Un tuffo nel passato…nella “Latina-Littoria” della fondazione. La crudele vendetta. Le Verità Nascoste. Dear Cavaliere. Quello che gli uomini “a…dorano” raccontare. L’amore negato. Siamo tutti quanti in cerca d’amore. Amore “eterno” o sesso? In una storia che riaffiora dal passato sconvolgendo la tranquillità quotidiana di una madre e dei suoi figli: i prescelti, si parla dei cavalieri templari e del fascino di Firenze.  Una dimostrazione di quanto possa essere potente l’amore di una madre nell’ostacolare le forze oscure. Ancora della situazione drammatica di una ragazza anoressica e del suo profondo amore. Un amore che la condurrà alla morte. Della difficile condizione di genitore di un diverso che con grande coraggio e determinazione ha fatto una scelta sofferta: la scelta di vivere la sua vita di uomo ed amante. Ancora  dell’amore per lo sport che non  può certo essere posto in un angolo. Un amore per alcuni eterno ed indistruttibile. L’amore per la cultura e per le proprie origini. Ancora: l’amore vissuto drammaticamente; quello raccontato ad una rimpatriata scolastica; quello letto nelle lettere ingiallite dal tempo delle nostre nonne e quello ilare. Ebbene sì quello ilare. L’amore visto e raccontato dagli uomini e di contro quello raccontato dalle donne, “le babbione”. L’amore negato e quello invece cercato ad ogni costo, anche in chat.
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