mercoledì 1 giugno 2011

APRILIA: UNITALIA, 2/6/11.

Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia Francesco Guadagnuolo ha realizzato 20 opere con i versi autografi di rappresentativi poeti italiani, scelti uno per ogni Regione, che saranno oggetto di una mostra itinerante in Italia per tutto il 2011. La mostra si inaugura il 2 giugno 2011, Festa della Repubblica, presso la Biblioteca Comunale – Sala Manzù di Aprilia, alle ore 18:00, è patrocinata dal Comune di Aprilia nel 75° Anniversario della fondazione della Città. Interverranno il sindaco della Città Domenico D’Alessio, l’Assessore alla cultura Patricia Renzi, il critico Arnaldo Colasanti, il poeta Ferruccio Brugnaro e l’ideatore del progetto e autore dei dipinti Francesco Guadagnuolo. Il poeta Leopoldo Attolico leggerà le 20 poesie che compongono il progetto di Guadagnuolo. In questa esposizione la storia dell’Italia, si fa momento di pensiero e di riflessione per mostrare come un’azione artistica-letteraria-intellettuale, è occasione per parlare di responsabilità e di unione civica che ci coinvolge nel bene e nel male. Questa mostra ideata da Guadagnuolo veramente lo è, in tutte le sue parti, perché analizza dal punto di vista storico e letterario tutte le Regioni d’Italia e il come hanno vissuto gli eventi di liberazione. L’evento-mostra nasce principalmente come atto di amore per la nostra Nazione, ripercorrendo a volte fatti, ricordi, nomi di patrioti, poeti, artisti, a vo lte considerazioni, rabbia, sofferenza, ma sempre non privo di vero affetto verso l’Italia e di essere italiani. Come siamo oggi a distanza di 150 anni? Che cos’è cambiato? Ce la descrivono, tale storia italiana, dall’Unità nazionale all’epoca attuale, i versi di poeti scelti da Guadagnuolo uno per ogni Regione d’Italia. Ne viene fuori un profilo inedito, curioso, un profilo intellettuale davvero interessante. Si nota differenza tra i poeti del nord con quelli del sud che hanno vissuto il Risorgimento. Sentiamo l’anima dei poeti italiani che sono veri, sensibili, autentici, senza nessuna falsità o ipocrisia nel cantare i loro versi all’Italia. In loro c’è tutta l’amarezza ma insieme il tanto amore nel descrivere la nostra Nazione. Scrive nella prefazione del catalogo Emilio Baccarini: “Il rosso sanguigno è certamente il colore che per primo attrae e inquieta nelle opere con cui il Maestro Francesco Guadagnuolo intende celebrare il 150° dell’unità d’Italia. È un rosso sangue ‘spalmato’ sul foglio con pennellate quasi violente e discontinue che generano una sensazione di vuoto-pieno di grande effetto percettivo con una valenza simbolica su cui ci soffermeremo. Ciò che colpisce lo sguardo è però immediatamente un altro elemento, assolutamente originale, intorno a cui o a partire da cui il quadro si costruisce: la scrittura poetica. Trovo particolarmente suggestiva e originale l’idea di una ‘composizione artistica’ che lega la parola della poesia all’immagine pittorica. Si tratta anche di una sfida che il pittore accoglie per dare forma visiva alla parola. Non è però una parola poetica astratta e universale, bensì la parola incarnata che si fa carico dell’identità ‘regionale’ e, consapevole della differenza, la offre alla formazione dell’identità ‘nazionale’…”I poeti inseriti nella mostra-evento scelti da Francesco Guadagnuolo: Per la Sicilia: Lucio ZINNA; la Sardegna: Angelo MUNDULA; la Calabria: Carlo CIPPARONE; la Basilicata: Raffaele NIGRO; la Campania: Antonio SPAGNUOLO; la Puglia: Lino ANGIULI; il Molise: Marco Michele GABRIELE; il Lazio: Plinio PERILLI; l’Abruzzo: Pietro CIVITAREALE; l’Umbria: Anna Maria FARABBI; le Marche: Eugenio DE SIGNORIBUS; la Toscana: Sauro ALBISANI; l’Emilia Romagna: Davide ARGNANI; la Liguria: Massimo MORASSO; il Piemonte: Mauro FERRARI; la Valle d’Aosta: Marco GAL; la Lombardia: Giancarlo PONTIGGIA; il Veneto: Ferruccio BRUGNARO; il Trentino Alto Adige: Renzo FRANCESCOTTI; il Friuli Venezia Giulia: Roberto PAGAN.
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