martedì 3 maggio 2011

Terracina: Incontro con la Fondazione Simone Cesaretti.


Incontro istituzionale nell’aula del Consiglio comunale tra il sindaco Stefano Nardi e il presidente della Fondazione Simone Cesaretti, il professore Gian Paolo Cesaretti. L’incontro, a cui hanno partecipato amministratori comunali e un folto pubblico, è stato sollecitato dagli organizzatori per fare il punto della situazione rispetto alla possibilità della Fondazione di entrare in possesso di una porzione del Palazzo della Bonifica ed iniziare così le attività in favore della comunità terracinese. “La sostenibilità dello sviluppo di un sistema territoriale dipende   esordiva il presidente Cesaretti nel suo intervento – dall’adeguatezza della sua struttura economica, ambientale, sociale e dalla capacità di aggiustamento dinamico ai mutamenti dello scenario globale, governata da strategie ispirate ad una costante valorizzazione delle proprie eccellenze. Tuttavia, troppo spesso, l’incapacità di progettare in modo interdipendente le traiettorie di valorizzazione di tutto il patrimonio d’eccellenze, rende un modello di sviluppo territoriale insostenibile. La chiave di volta sta nel saper tracciare un filo rosso capace di dare al “progetto” di ciascun territorio una sua specifica identità percepita, internamente ed esternamente, come un unicum. Terracina – proseguiva il prof. Cesaretti – ha tante potenzialità di sviluppo economico e sociale, che proprio in base al sistema d’analisi e studio della Fondazione Cesaretti può divenire sempre più un modello ideale di sostenibilità globale, capace di disegnare traiettorie di sviluppo che si basano su tre condizioni: definizione di regole condivise e rispettate; individuazione e diffusione di nuovi modelli comportamentali; superamento delle sfide della sostenibilità”. Il carattere globale della sostenibilità impone, secondo il metodo di lavoro della Fondazione Cesaretti,  la messa a punto di un approccio integrato su tre importanti  linee di azione: la prima, capace di sviluppare una cooperazione internazionale giocata sia a livello multilaterale che regionale e bilaterale. La seconda, volta a garantire che i principali paesi operanti sulla scena internazionale non si sottraggono dall’offrire il loro determinante contributo. La terza, richiede che tutti gli stakeholder della società globale si orientino verso comportamenti ispirati al principio della responsabilità individuale e collettiva. Con tali premesse la Fondazione Simone Cesaretti, anche per la città di Terracina, può contribuire alla messa a sistema e all’avanzamento delle conoscenze su temi rilevanti per la sostenibilità dello sviluppo umano. Nella progettazione ed attuazione degli studi e delle ricerche, la Fondazione opererà anche attraverso il coinvolgimento di giovani talenti. Per meglio esemplificare, la Fondazione, affronterà i temi riguardanti: alimentazione e salute, aree marine protette, cambiamenti climatici, commercio internazionale ed ambiente, giacimenti ambientali, giovani e alcool, innovazione sostenibile, qualità alimentare e competitività di sistema, responsabilità d’impresa, sviluppo competitivo sostenibile e sistemi locali. Nel suo assetto organizzativo la Fondazione Cesaretti si avvale della collaborazione di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 e socia nazionale dell’Accademia dei Lincei.
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