martedì 3 maggio 2011

Consegnato un videoduodenoscopio al Goretti di Latina.


La targhetta con su scritto 'In ricordo di Daniele' sul macchinario, un videoduodenoscopio, consegnato all'Ospedale Goretti di Latina, testimonia un altro grande traguardo raggiunto da Antonietta Parisi, membro dell’Anlaids Lazio, mamma di Daniele, ragazzo ucciso dall'Hiv a soli 15 anni. La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina presso il Reparto di Endoscopia del nosocomio pontino alla presenza del direttore dott. Alessandro Sgrò, dell’ex primario dott. Fabrizio Soscia, del principe Jonathan Doria Pamphilj membro del consiglio direttivo dell’Anlaids Lazio. Presente anche una delegazione di alunni della Scuola Media Statale Corradini-Cena, la dirigente del 7° Circolo Via Bachelet dott.ssa Stella Fioccola, Andrea Fanti del Consiglio Comunale dei Giovani e l’arch. Patrizia Fanti. Grazie ai fondi raccolti con le innumerevoli iniziative messe in campo (pesche nelle scuole; nel periodo natalizio nello stand allestito da Castagnina; al mercatino della memoria, con la vendita dei bonsai e molto altro), Antonietta ha potuto acquistare un videoduodenoscopio del costo di 16mila e 884 euro, che consente di eseguire tutte le procedure di chirurgia endoscopica sulle vie biliari per quanto riguarda i calcoli e i tumori del fegato. “Si tratta  - ha spiegato il dott. Sgrò - di una tecnica semplice e veloce, che si può usare anche sui pazienti che non sono operabili e che hanno pochi mesi di vita. Usando questo tipo di macchinario si è costatato che nei pazienti si allungano i tempi di vita. Grazie al suo uso si possono inserire nel corpo del malato protesi per drenare la bile. E’ uno strumento fondamentale che ci permette di andare incontro alle numerose richieste di un bacino d’utenza che non è solo quello della provincia di Latina, ma anche quello di Frosinone. Fu l'ex primario (ora in pensione) del Reparto Malattie Infettive del Goretti, il dott. Fabrizio Soscia – spiega Antonietta – che mi sollecitò la necessità in corsia di questa apparecchiatura così importante. Così mi sono messa in moto e a piccoli passi sono riuscita nel mio intento. Un ringraziamento speciale va alla Squadra Mobile di Latina ed al Bar della Questura per il supporto e l'affetto dimostratomi. Inoltre, ringrazio sempre tutti coloro che mi sono vicini, che mi aiutano ogni giorno contribuendo anche con piccole somme a far si che gli obiettivi prefissi vengano raggiunti, sempre In Ricordo di Daniele, vittima innocente di quella terribile malattia che si chiama Aids. Ci tengo sempre a precisare che tutte le somme ricevute dalle donazioni vanno interamente per la ricerca, in assoluta trasparenza. L’unica nota stonata di quest’oggi è stata la non presenza dei vertici della Asl”.
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