mercoledì 11 maggio 2011

APRILIA: ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI ROMA VERSO ASER.


Aprilia, 11 Maggio 2011Con ordinanza collegiale del 10.5.2011, il Tribunale Ordinario di Roma (Sezione II Civile) ha parzialmente revocato il provvedimento del 18.6.2010 con il quale lo stesso Tribunale aveva inibito a Tributi Italia ed Aser la prosecuzione dell’attività di gestione e riscossione delle entrate del Comune di Aprilia. Tale provvedimento pur privando il Comune di uno strumento di tutela nei confronti di indebite ingerenze delle due predette società nella gestione e riscossione delle proprie entrate non legittima in alcun modo Tributi Italia ed Aser a riappropriarsi del servizio in questione. L’ordinanza, infatti, si fonda sul presupposto (che l’Amministrazione Comunale di Aprilia non condivide) dell’assoluta incompatibilità di misure cautelari nei confronti di soggetti che versano in amministrazione straordinaria, quali appunto Tributi Italia ed Aser. Essa non ha minimamente posto in discussione la legittimità della risoluzione di diritto della convenzione con Aser, che il Comune di Aprilia ha operato di diritto, avvalendosi della clausola risolutiva prevista nella stessa convenzione, sulla scorta delle gravissime inadempienze di Aser. Legittimità che, val la pena ricordare, è stata sinora riconosciuta da tutte le numerose autorità giudiziarie che si sono occupate della vicenda, non ultimo il Tribunale di Roma stesso. In tale stato, quindi, unico titolato a gestire e riscuotere le entrate comunali è, e rimane, il Comune di Aprilia. Ove la gestione commissariale di Aser e Tributi Italia, approfittando del venir meno dell’inibitoria cautelare, tentasse di riappropriarsi in via di fatto del servizio, si renderebbe responsabile di gravi violazioni di diritto e, quindi, di azioni legali che l’ente non esiterebbe ad intraprendere. “Prendiamo atto dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma – ha dichiarato il sindaco Domenico D’Alessioma ci teniamo a precisare che per il Comune di Aprilia non cambia nulla in quanto rimane pienamente vigente la risoluzione di diritto effettuata dall’Amministrazione Comunale. Tutto ciò è avvalorato dal fatto che con il D.Lgs 40/10, convertito in legge 73/10, venivano fatte salve tutte le risoluzioni precedenti all’entrata in vigore della legge stessa, come appunto nel nostro caso”.
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