giovedì 26 maggio 2011

Al XVI Maggio Sermonetano arriva Moni Ovadia, 27/5/11.



Si avvia alla conclusione il “Maggio Sermonetano – spettacoli in strada”, evento curato dall'associazione Suono Parola Immagine con la direzione artistica di Massimo Gentile: spettacoli e musica nei vicoli del borgo medievale di Sermoneta. Venerdì 27 maggio arriva al Castello Caetani il grande Moni Ovadia ospite d'onore nel concerto dei Rom e Gagè. Una location suggestiva, la celebre Piazza D'Armi all'interno delle mura del castello medievale perfettamente conservato. I Rom e Gagè sono un gruppo multietnico: sei musicisti che insieme accompagnano la voce dell'unica donna del gruppo, la rom Tuza Tanasache. La parola gagé sta ad indicare, nel linguaggio rom, chi rom non è. Tre musicisti italiani, Ennio D'Alessandro e Paolo Rocca al clarinetto e Massimo Marcer alla tromba, pronti a dare fiato ai loro strumenti, accompagnati da Marian Serban al cimbalon, da Albert Mihai alla fisarmonica e da Isac Tanasache al contrabbasso. Pronti a dare corpo ad armonie di altri tempi, tramandate di padre in figlio nel cuore dell'Europa e nel cuore dell'Italia. Con loro, appunto, Moni Ovadia. Inizio concerto ore 21.
Note su Moni Ovaia:
Nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d'artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Nel 1984 comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, prima in collaborazione con artisti della scena internazionale, come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti, e poi, via via proponendo se stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un "teatro musicale" assolutamente peculiare, in cui le precedenti esperienze si innestano alla sua vena di straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il "vagabondaggio culturale e reale" proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell'immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro. Il Maggio Sermonetano è organizzato dall’associazione Suono Parola Immagine con la collaborazione della Fondazione Roffredo Caetani e del Comune di Sermoneta.
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