sabato 26 marzo 2011

APRILIA: TASSE SUI RIFIUTI PER GLI EDIFICI ADIBITI ALL’ESERCIZIO DEL CULTO.

Aprilia, 26 Marzo 2011 – Nei giorni scorsi è apparsa sulla stampa locale una notizia che accusa la Giunta D’Alessio di aver esteso la tassa sui rifiuti ai luoghi non adibiti al culto e di far pagare una marca da bollo per le processioni religiose. All’interno di un articolo, inoltre, si sostiene che il Comune di Aprilia deve un milione di euro alla Chiesa per la percentuale che la Legge Regionale 27/90 destina a quest’ultima per gli oneri di urbanizzazione secondaria. In merito all’ultimo aspetto è intervenuta a chiarire la situazione, tramite la diffusione di un comunicato stampa, la Diocesi di Albano. “Abbiamo appreso con soddisfazione – ha commentato il sindaco Domenico D’Alessio – del comunicato inviato alla stampa locale dalla Diocesi di Albano. Un intervento che chiarisce i rapporti attuali dell’ente con la Curia e che smentisce le notizie diffuse in questi giorni. Il Comune ha infatti proposto un accordo, accolto dalla Diocesi , che prevede una transazione di 200.000,00 €. In questo modo si è concluso un altro contenzioso nato in passato e risolto dall’attuale Amministrazione. E’ opportuno ad ogni modo precisare anche gli altri aspetti. Il pagamento della marca da bollo da 14 euro e 62 centesimi non è un’iniziativa di questa Amministrazione né si parla di entrate a favore del Comune di Aprilia bensì dello Stato. Si tratta semplicemente di una legge nazionale che l’Amministrazione, in quanto tale, deve far rispettare. Se in passato questo pagamento non è stato effettuato ciò non significa che è lecito procedere in tal senso.  Lo stesso principio – ha aggiunto il Primo Cittadino – vale per il pagamento della tassa sui rifiuti per gli edifici non adibiti al culto. Il Regolamento per l’applicazione della TARSU, all’art. 11 riguardante le esenzioni, stabilisce che sono esentati dalla tassa gli edifici adibiti in via permanente all’esercizio di qualsiasi culto, riconosciuti dal Ministero degli Interni, ad esclusione delle abitazioni del ministro del culto. Ciò anche sulla base del Dlgs. N. 507/03. Probabilmente tutte le false notizie pubblicate sui temi appena chiariti mirano solo a mettere in cattiva luce l’operato di questa Amministrazione”.
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