giovedì 17 febbraio 2011

Sermoneta: Rinnovato splendore per la Chiesa di San Michele Arcangelo.

L’Amministrazione comunale sta per riconsegnare non solo a Sermoneta, ma più in generale al patrimonio artistico nazionale, un monumento d’immenso valore. Sono stati, infatti, completati finalmente i lavori di consolidamento strutturale dell’antichissima Chiesa di San Michele Arcangelo, che ha previsto il rifacimento del tetto, il consolidamento statico e sistemazione esterna della struttura. Pertanto si sta procedendo al secondo appalto che prevede il restauro delle superfici dipinte, degli affreschi, l’impiantistica e l’allestimento degli interni. Questi lavori, fortemente voluti dall’attuale maggioranza ci restituiranno a breve un luogo di assoluta bellezza. Il lavoro verte sul recupero dei preziosi affreschi, delle pietre murarie e la predisposizione degli impianti elettrici e meccanici altamente automatizzati e soprattutto non invasivi, con l’intento di preservare la chiesa che ha otto secoli di vita. In un simile scenario, fondamentale sarà il controllo del microclima, che è affidato ad un pavimento radiante che s’integra perfettamente con il pavimento di cotto originale. Si tratta di un impianto eco-compatibile perché utilizza principalmente il gas per attivare le sue funzioni, sia in estate sia in inverno. E’ stato predisposto un sistema di free-cooling, basato sul controllo del naturale scambio d’aria attraverso la regolazione di finestre basculanti. A completare il progetto di riqualificazione, è stata predisposta un’aula multimediale dotata di un impianto di domotica ad altissima automazione, con videoproiettore HD integrato, dove tutti i dispositivi saranno controllati in maniera semplice ed intuitiva, attivando scenari già predisposti attraverso un I-Pad. Tutti gli impianti della struttura saranno gestiti in maniera centralizzata attraverso il Pc della reception oppure collegandosi al medesimo sistema tramite la rete. Un insieme di tecnologie leggere, non invasive, che non interferiranno con le caratteristiche proprie di una chiesa d’antica costruzione e permetteranno di vivere la struttura nel suo rinnovato splendore per tutti gli utilizzi. Ecco un esempio concreto e fattivo di come si può e si deve intervenire su monumenti di particolare pregio architettonico, senza alterarne o modificarne l’architettura, conciliando e preservando l’esistente, ma nello stesso tempo, interpolandolo con quanto c’è di  meglio e più avanzato nella tecnologia esistente..
Share on :

0 commenti:

Posta un commento

 
© Copyright Agropontinonotizie.com 2011 - Some rights reserved | Powered by telegolfo.com.
Template Design by cb-informatica | Published by cb-informatica and cb-informatica