giovedì 3 febbraio 2011

Bene il Rettore Frati su Latina, ma è indispensabile la presenza del Comune.


L’incontro tenutosi presso l’Università La Sapienza di Roma con il Rettore Frati per i problemi connessi alla sede di Latina, per quanto si ha notizia, è stato utile per le rassicurazioni del Rettore prof. Frati e di questo prendiamo atto positivamente. Stupisce l’assenza del Comune di Latina e la sola presenza dell’Amministrazione Provinciale. I passati conflitti istituzionali sull’università tra Comune e Provincia debbono essere superati nell’interesse degli studenti e dei cittadini in generale, interessati ad una sede universitaria di qualità e con i servizi necessari a disposizione. Non conosciamo le ragioni dell’assenza del Comune di Latina e se è stato coinvolto dall’Amministrazione Provinciale per la riunione. In ogni caso, l’Amministrazione Comunale di Latina, sebbene oggi commissariata, deve essere presente ed interessarsi a tutte le vicende che attengono al polo universitario. Il territorio, sia a livello istituzionale che nelle sue espressioni economiche, deve essere coinvolto e responsabilizzato anche in termini di risorse da apportare all’Università che ricopre un ruolo strategico per la crescita della comunità. Occorre rafforzare l’insediamento dell’Università La Sapienza affinché risorse e docenti siano assegnati stabilmente alla sede di Latina che può ancora crescere. La nuova Amministrazione Comunale dovrà rapidamente costituire, di concerto con il Rettore Frati, lo strumento giuridico per il coinvolgimento del territorio e per contribuire alla valorizzazione della sede universitaria con l’obiettivo dell’ateneo autonomo federato alla Sapienza, che è garanzia della qualità e della considerazione del titolo universitario per i giovani che lo conseguono a Latina. Occorre lavorare nella direzione della qualificazione dell’università attraverso la ricerca e ritengo importante allo scopo la proposta di realizzare un polo di ricerca industriale attraverso un consorzio tra Comune, Università, Regione, Provincia, Camera di Commercio ed aziende leader in alcuni settori come meccanico e aeronautico, farmaceutico, agroalimentare ed altri, al fine di sviluppare ricerca da applicare alle industrie del territorio per l’innovazione dei prodotti e la competitività sui mercati. Il modello del Kilometro rosso di Bergamo è molto forte per la capacità di sviluppo che ha avuto: in soli tre anni sono stati aperti laboratori di ricerca con centinaia d’addetti e con risultati eccellenti che ne hanno consentito l’ulteriore crescita. Nel Lazio c’è anche l’esperienza di Roma Ricerche in collaborazione con il Tecnopolo Tiburtino. Le scelte strategiche saranno della nuova amministrazione comunale ma per l’oggi, tutto ciò che riguarda la sede di Latina, non può vedere presente solo l’Amministrazione Provinciale.      
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