martedì 15 febbraio 2011

Arsenico nelle acque pubbliche.


I circoli di Giovane Italia "Città di Anzio" e "Città di Nettuno" prendono atto dei risultati dell’analisi dei bacini idrici delle nostre città da parte dell’Asl RmH e dell’azienda AcquaLatina spa. In linea con le azioni intraprese dal sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, al quale va il nostro plauso per la celerità con cui ha intrapreso le azioni di merito, e quelle del sindaco di Nettuno, dott. Alessio Chiavetta, teniamo oltremodo a solidarizzare con la crescente preoccupazione delle comunità di Anzio e Nettuno. 
• E’ evidente che le azioni intraprese dai due sindaci siano atti dovuti e necessari, ma ancora maggiore più urgente sia individuare le motivazione e le cause di questo alto tasso di arsenico nei nostri pozzi e serbatoi della rete idrica dei nostri due paesi, così da predisporre tutte l’azioni, previste dalla legge, per salvaguardare la salute dei nostri concittadini.
• Il nostro appello è un chiaro richiamo ad un forte senso di responsabilità nei confronti delle forze sociali e politiche del nostro territorio per giungere ad una condivisa risoluzione del problema dell’erogazione del servizio idrico pubblico. Lo riteniamo uno strumento necessario affinché non si venga ad innescare un meccanismo di autotutela da parte della cittadinanza che, come in alcuni comuni facenti parte dell'Ato 4, sfoci in comportamenti di forte conflittualità non solo oppositiva, ma talune volte al di fuori e contro legge.
• Far finta che non esista una problematica in tal senso oltre ad essere sintomo di faziosità e miopia e quanto meno pericoloso sia sul piano politico quanto sul piano sociale. Dunque per rifuggire dallo spauracchio del conflitto sociale, che in questa situazione storica porterebbe a conseguenze ben più nefaste che la perdita di qualche consenso, riteniamo doveroso porre un azione politica e sociale largamente condivisa e partecipata, poiché l’acqua non è un bene di consumo, ma un elemento essenziale per la vita umana. La previsione di un tavolo congiunto tra le associazioni di settore, le rappresentanze di quartiere, le autorità preposte, rappresentanza dell’azienda di erogazione del servizio e le cariche politiche predisposte sarebbe quanto meno auspicabile.
• Inoltre riteniamo che sia necessario predisporre un sistema di comunicazione capillare e totale tra le autorità predisposte e la popolazione sia con materiale divulgativo sia attraverso dibattiti pubblici, così da sgomberare il campo da una propaganda partigiana e perniciosa da parte di chi vuole e pretende generare un clima di odio e divisione, non per giusta volontà di giustizia, ma per chiari e non dichiarati intenti politici. 
• Una comunità saggia e sana fa dell’esercizio dialettico e del riconoscimento di un interesse superiore, rispetto a quello delle parti, in un ottica di unità, i due elementi imprescindibili per la risoluzione delle proprie controversie, nei modi e nei tempi che le leggi che essa stessa si è data prevedono.

Nettuno, 15 febbraio 2011

Fabrizio Tomei
Presidente circolo Giovane Italia "Città di Nettuno"

Alessio Cortegiano
Presidente circolo Giovane Italia "Città di Anzio"
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