mercoledì 23 febbraio 2011

Aprilia: Violenza nei confronti di alcuni cittadini rumeni.

La Giovane Italia Aprilia, per voce del Dirigente Nazionale Carola Latina, si schiera di fianco al Sindaco di Aprilia. Questa volta ci troviamo d’accordo con il Sindaco, commenta Carola Latini, la nostra città non è né xenofoba né razzista, è vero ci sono stati episodi di violenza e microcriminalità, però mi spiace che qualcuno si accorge di ciò, solo quando, la violenza è stata subita da alcuni cittadini rumeni ai quali va tutta la nostra solidarietà, mentre episodi similari legati al bullismo e alla microcriminalità sono presenti sulle nostre strade quasi giornalmente e le vittime sono principalmente i nostri stessi ragazzi apriliani. Vedo in questi giorni, continua Latini, che si organizzano fiaccolate, si scrivono parole su parole per indicare che questa città sia diversa da quello che in verità è ed è stata, ovvero un “contenitore” per decine e decine di emigranti dal nord e dal sud e che tutti insieme hanno lavorato in armonia e dato vita a questa città. Siamo abituati a saper accogliere le persone ed il nostro sentirsi orgogliosi d’essere apriliani va in contrasto con queste infamanti accuse. La Giovane Italia Aprilia non parteciperà alla fiaccolata e invita l’amministrazione ed i cittadini a non farlo, non perché in se la fiaccolata sia sbagliata, è sempre giusto ricordare che l’uguaglianza è alla base di tutti i rapporti civili e non si fa mai abbastanza in questo senso, ma fatta in occasione di un fatto di cronaca come quello in questione rafforzerebbe solo l’idea che veramente ci sia un problema di razzismo da combattere mentre tutto è relegato solo a un fenomeno di microcriminalità, che certamente va affrontato e che non è meno grave, ma certamente non è da confondere con razzismo e\o xenofobia. Invitiamo quindi gli organizzatori a trasformare la fiaccolata contro il razzismo in una fiaccolata contro tutte le forme di criminalità, a quel punto saremo pronti a partecipare. Invitiamo il Sindaco inoltre a creare un tavolo fra le forze e i movimenti politici, le associazioni giovanili e le forze dell’ordine per cercare seri provvedimenti alla microcriminalità giovanile e non, tema forse troppo poco battuto da quest’amministrazione. Richiamiamo l’attenzione, continua Latini, sulla richiesta fatta già molte volte attraverso anche documenti ufficiali protocollati presso il Comune di Aprilia per procedere alla recinzione delle aree pubbliche comunali onde evitare campi nomadi improvvisati come quelli visibili sul territorio in questi giorni. La Giovane Italia Aprilia, resta in ogni caso contraria all’istituzione di un campo attrezzato sul nostro territorio, poiché crediamo che aprilia abbia già serie problematiche da risolvere sul piano sociale e appesantire questa situazione non farebbe altro che finire di aprire un baratro nelle politiche sociali di Aprilia.
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