domenica 6 febbraio 2011

Aprilia: Arte "Mediterranea" in mostra fino al 14/2.


La Sala Manzù di Aprilia è più che un semplice luogo d’esposizione, è un vero e proprio luogo d’incontro; in occasioni artistiche non solo si ammira il lavoro di chi espone, ma si coglie il momento per iniziare discorsi che fondano il loro valore sulle mille idee diverse che si assiepano attorno al più grande termine che è arte. L’associazione Arte Mediterranea spesso ha realizzato, come moltissimi altri della città d’Aprilia, a questi momenti di scambio libero di pensieri e considerazioni. Si è aperto dal 5 febbraio il ciclo artistico diviso in due mostre che esprimeranno al meglio l’anima eclettica che si sviluppa nei locali di via dei Peri. Degli artisti proposti pochi hanno già raggiunto la maturità artistica, in molte opere è però riscontrabile un risultato affascinante e che promette grandi cose per il futuro. La prima esposizione “l’inizio del cammino” si terrà fino al 14 febbraio, propone opere dal gusto profondamente discordante, ma proprio per questo più stuzzicante: i paesaggi sono trattati da Laura Siconolfi, Maria Cristina Picci, Antonio Vitabile e Sabrina Carucci; leggeri e soavi simili a sogni quelli della prima, compatti, corposi e dalle tonalità più decise per la seconda artista e decisi e vigorosi, dal forte impatto, ottenuto grazie alla tecnica mista (acquerello ed acrilico), per il terzo paesaggista; l’ultima grazie all’utilizzo dell’olio riesce a trasmettere prepotentemente forti sensazioni legate alla natura. Un tema classico: i fiori, spesso affrontato, soprattutto in tempi passati, dagli olandesi, è ripreso con note particolarmente personali da Carla Orsenigo che lavora ad acquerello; affine, il tema della natura morta, è delicatamente trattato dai colori ad acquerello di Ricotta Annamaria. Infine, ma non per questo meno interessante, il tema del corpo; studiato in maniera antitetica da Maurizio Montuschi, che si sofferma sull’espressività dei volti concentrati o distesi nell’atto ad esempio di suonare, e da Marilena Parrino le cui opere hanno un retrogusto cyberpunk sia per i colori accesi (incandescente e fluorescenti) dalle tonalità acide, per il trattamento che investe la corporalità del soggetto. La seconda mostra, si terrà dal 20 al 28 febbraio, ospiterà le opere di un “tris” d’acquarelliste: Di Patrizia Clemente, presenta paesaggi in cui è profusa una luce poetica; Rosa Fucale, artista in evoluzione, che in questo momento particolare del suo cammino artistico studia il corpo umano nelle sue diverse sfaccettature; Irene Lallai che trasforma il mondo in un luogo in dissolvenza. Queste tre artiste hanno un carattere deciso e spiccato che declina, in modo variegato in base al loro vissuto, in maniera del tutto singolare, questo è trasmesso nelle loro opere e di riflesso allo spettatore. Questo invito, come d’altronde tutti quelli che sono proposti alla cittadinanza apriliana, è rivolto al pubblico d’ogni età. È sempre un momento prezioso per la formazione dei giovani che frequentano la scuola, questo promemoria è rivolto ai docenti nella speranza che incoraggino gli studenti, anche con visite da loro organizzate, ad essere sensibili all’arte; auspicabile è che gli insegnino ad osservare e non solo a guardare. Ovviamente per ogni cittadino sarebbe un ottimo esercizio spirituale ed emotivo partecipare a queste mostre, sia esse potrebbero piacere sia non riscontrerebbero il gusto dell’osservatore questo si potrebbe dire solo partecipandovi.
Stefania Servillo
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