sabato 29 gennaio 2011

Sermoneta: Sagra della polenta a Pontenuovo, 30/1/11.


Dopo lo straordinario successo dell’appuntamento nel Centro storico e gli appuntamenti a Doganella e Monticchio, domenica 30 gennaio la SAGRA DELLA POLENTA si trasferisce nella borgata di Pontenuovo-Carrara. L’appuntamento di domani è alle 11 alla Chiesa di San Tommaso D'Aquino per la celebrazione della Santa Messa. Alle 12, benedizione dei pani e della polenta e, alle 12.30, si procederà con la distribuzione della polenta col sugo di salsiccia. Dalle 14 ci sarà intrattenimento musicale, infine, alle ore 17, l'estrazione dei premi della lotteria. La Sagra della Polenta di Sermoneta sta diventando un appuntamento importante nel calendario degli eventi nazionale. Anche una troupe del programma di Rai1 “Se... a casa di Paola”, condotto da Paola Perego, ha seguito la Sagra del centro storico raccogliendo le impressioni dei visitatori. La puntata andrà in onda la prossima settimana. La sagra della polenta convoglia ogni anno nello splendido paese lepino migliaia di turisti, soprattutto provenienti dalla Capitale. La manifestazione viene celebrata in onore di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici e del mondo rurale. Sermoneta conferma così il suo attaccamento alla tradizione ed ai valori contadini: l’economia della cittadina è infatti saldamente legata all’agricoltura, nonostante il grande sviluppo industriale vissuto negli ultimi tre decenni. Prossimi appuntamenti a Tufette (6 febbraio), e Sermoneta Scalo (20 febbraio). La Sagra ha origini molto antiche: Nel 1503 Gugliemo Caetani, dopo un lungo esilio a Mantova, fece ritorno a Sermoneta appena avuta notizia della morte di Alessandro VI Borgia, il Papa che gli aveva tolto il feudo con la scomunica e fatto uccidere due fratelli. Guglielmo ritornando al suo paese portò con se il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori. La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A quei tempi a Sermoneta tra i poveri vi erano molti pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami. Questi in occasione della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, che ricorre il 17 gennaio, scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza.
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