giovedì 6 gennaio 2011

NOI APRILIA - 30 DOMANDE PER CAPIRE LA CITTA’.


È iniziata già prima delle vacanze di Natale la distribuzione nelle scuole dell’ultimo lavoro pensato e messo a punto dal Coordinamento Libere Professioni di Aprilia: “Noi Aprilia – 30 domande per capire la città”. La pubblicazione, stampata in oltre 5 mila copie, sarà consegnata a tutti gli studenti della città, ad iniziare dalle scuole elementari e medie coinvolgendo, inoltre, anche i ragazzi degli istituti superiori. In parte, il libro è già stato consegnato nelle scuole che hanno aderito in modo particolarmente incisivo all’iniziativa. "Noi Aprilia - 30 domande per capire la città" è una pubblicazione nata da un lungo e accurato lavoro fatto dal Coordinamento delle Libere Professioni. Abbiamo consegnato alle famiglie apriliane circa 8 mila questionari per studiare più da vicino la nostra città e per capire le reali esigenze della popolazione. Questo saggio vuole diventare un aiuto sincero e qualificato dei professionisti e di tutta la società civile per l'amministrazione comunale. L'obiettivo prefisso dal Coordinamento apriliano è quello di suggerire una valida idea di sviluppo integrato della città. Il libro contiene uno studio del territorio che parte da ricerche accurate di statistiche nazionali e dati ufficiali, prevalentemente ISTAT e Camera di Commercio, affiancate da una minuziosa e qualificata indagine più ristretta e locale, che ha per oggetto la nostra città. Attraverso la diffusione di circa 8 mila questionari nelle scuole, sono state raggiunge moltissime famiglie apriliane chiedendo loro di esprimere giudizi e opinioni sui servizi pubblici e privati e di evidenziare le emergenze e le esigenze più rivendicate dalla popolazione. “Attraverso questo lavoro è stato rilevato un crescente aumento demografico della città di Aprilia. – Spiega ancora il Coordinamento delle Libere Professioni - Ma se nei precedenti decenni, soprattutto per il ventennio 1960-1980, la gran parte delle persone si trasferiva ad Aprilia in cerca di un’occupazione, di un lavoro, da qualche anno invece si viene ad Aprilia principalmente in cerca di una abitazione. In questi decenni di grandi cambiamenti, sociali, economici e lavorativi, è emerso che è completamente mancato un progetto politico unitario capace di trovare una reale rispondenza con quelle che erano e sono tuttora le esigenze della popolazione. Dal 2001 al 2010 siamo cresciuti di ben 14 mila unità. La nostra è una popolazione giovane che ribalta il trend nazionale. Ogni cento giovani abbiamo 93 over 65. Per quanto riguarda il lato economico e produttivo abbiamo riscontrato che in questi decenni a fronte di un netto calo dei settori agricoli e industriali, sono cresciuti notevolmente commercio e terziario. La grande impresa è entrata in crisi, cosa che ha comportato un calo dell'occupazione nel comparto industriale, ma la piccola e media impresa ha resistito e anzi si è consolidata. Viabilità, pubblica illuminazione e rete fognaria sono i servizi pubblici più invocati dagli apriliani. Tra i servizi privati, invece, le esigenze sono le palestre ed i palazzetti dello sport. In assoluto è emerso che l'emergenza più sentita dai cittadini è rappresentata dalla mancanza di un ospedale. I giudizi raccolti sui servizi pubblici (servizi sportivi, culturali e sanitari) sono stati estremamente negativi. Unica isola nel deserto a salvarsi parzialmente è stata la posta. Va nettamente meglio per i servizi privati che risultano essere più soddisfacenti per il nostro campione. Infine – ha concluso il Coordinamento - l'ultimo dato riguarda la sicurezza. Aprilia non viene percepita come una città sicura, per questo la popolazione chiede un rafforzamento di tutti quegli enti preposti alla sicurezza, già presenti sul nostro territorio". I contenuti del libro sono stati presentati durante un importante convegno tenutosi lo scorso mese d’ottobre presso l’aula consiliare di Aprilia.
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