lunedì 20 settembre 2010

Risposta a Mario Scagnetti di "Reporter News".


“Leggo da molto tempo articoli a piena pagina ripetitivi e riscaldati come le minestre in alcune testate giornalistiche a livello locale, fra cui l’ultimo letto sul quindicinale ”Reporter News”, la voce del Mare di Roma n. 15 del 15 settembre 2010, con titolo “Assalto alle palestre, ma occhio al doping”, a firma di Mario Scagnetti, scritto in modo aggressivo verso il body building, con riferimento al mondo delle palestre, dove all’interno sono svolte discipline come aerobica, step corsi di tonificazione, pilates, spinning, hit program e nuove discipline che ogni anno sistematicamente nascono nelle varie convention organizzate in tutta Italia, e di pesistica (dove giovani ed adulti cercano di tonificare e migliorare la struttura del proprio corpo) e del doping che è assunto da “alcuni” (fortunatamente una minoranza). Sono d’accordo su alcuni punti riferiti al doping e gli effetti collaterali che ne conseguono, (e su questo ben venga ricordare tutti i rischi che si corrono nell’utilizzo di tali sostanze). Non sono d’accordo, e credo di parlare in nome della maggioranza che pratica palestra per beneficio fisico e per passione verso il body building e dello stile di vita che ne richiede, della chiassosa amplificazione dei grandi benefici che si ricavano attorno a discipline di gruppo come quelle citate e quant’altre che sono proposte dai guru di questo settore, mentre quando si parla di body building c’è un feroce accanimento dei mass media in negativo sia su chi li frequenta: “I fanatici del corpo” (almeno così dice questo signore, ricordandogli che i fanatici ci sono in ogni settore). Basandosi su bibliografie non approfondite ed a volte prive di fondamento, trattandosi solo di studi, il più delle volte non sufficienti a confermare al 100% quello che si dice e prendendo spunto da fonti d’informazione in genere solo da esperti di discipline di gruppo che non si fanno problemi a spingere di più il proprio settore tralasciando delle altre verità benefiche ricavate da attività basate su programmi di pesistica, per non parlare della demonizzazione degli integratori che, preciso, non è fatto uso solo in palestra, ma anche in altre discipline sportive, e in ogni modo controllati dal ministero della salute anche se di provenienza estera. Gl’integratori sono nati per benefici umani poi inseriti nello sport, ricordo a questo signore che i benefici s’ottengono anche seguendo dei programmi ben organizzati di pesistica da istruttori qualificati. Certi tipi d’articoli, scritti irresponsabilmente e senza cognizioni di causa, sono letti da migliaia di persone esperte e non, e qui tengo a rimarcare “irresponsabile” in quanto il messaggio che n’è percepito e del tutto negativo tant’è che proprio questa fascia inesperta diventa la continuità di tale negatività, basata sul quel poco che leggono e tramandandola a chi li circonda. Trovandomi nel settore da molti anni, mi capita spesso, in una palestra di Nettuno, dove insegno, di dover convincere persone a praticare tale attività perchè informate mediaticamente in negativo su questa disciplina, che è proprio uno stile di vita e porta benefici non indifferenti a chi la pratica con riferimento a persone in buona salute, che hanno la possibilità di rallentare i processi degenerativi del corpo in modo tale da rendere l’età biologica discostante di molto da quella anagrafica, grazie allo stimolo che diamo questa meravigliosa macchina chiamata corpo, che ha la capacità d’adattarsi e rendersi più efficiente e forte, non solo, non avendo limiti d’età combatte l’osteoporosi, ma anche la sarcopenia muscolare e la disidratazione dovuta all’avanzare dell’età; ci sarebbe da scrivere un libro su quello che dà sul piano della salute e della qualità di vita, ma mi soffermo qui. Colgo con questo doveroso messaggio, dettato dalla mia passione ed esperienza trentennale di personal trainer, con studi ed esperienze acquisite, per lanciare, attraverso a questo scritto, che ritengo che non faccia parte di un opinione personale, ma di qualcosa di dimostrato, l’invito alle testate giornalistiche locali di fare attenzione a quello che scrivono i collaboratori, il più delle volte inesperti in materia e in gran parte documentati in modo errato per non far pubblicità negativa a certe attività sportive. Poche righe con la speranza che il consiglio sia ascoltato ridando dignità a quelli che svolgono il proprio lavoro nelle sale pesi per allenarsi e star bene nel proprio corpo”.

Angelo Piscopo

Personal trainer ISSA

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