giovedì 16 settembre 2010

Massimo Ranieri a Latina, il 30/10/10.


Dopo quattro stagioni e più di un milione di spettatori, lo spettacolo di Massimo Ranieri continua il suo tour in tutta Italia. Un successo straordinario, tale da dover rinnovare un po’ il titolo: «Canto perché non so nuotare …da 500 repliche». L’appuntamento con il pubblico pontino è per il 30 ottobre, a Latina, in occasione della rassegna Tenda Show (area di Via Rossetti). Al via la prevendita dei biglietti: tutti posti a sedere da 25 euro. Nato in occasione dei 40 anni d’attività dell’artista, lo spettacolo è andato ben oltre quella ricorrenza; in scena Ranieri canta balla e recita, interpretando i suoi successi più popolari, accanto ai brani dei più grandi cantautori italiani. Lo spettacolo, ideato e scritto da Gualtiero Peirce e dallo stesso Massimo Ranieri, si arricchisce così di tante novità: Ranieri interpreta una canzone inedita, che si aggiunge al suo repertorio più amato; all’orchestra ed al balletto di sole donne si uniscono tre formidabili giovani voci femminili e non mancherà qualche spettacolare sorpresa nel racconto delle tappe più emozionanti della sua vita, che costituisce il filo conduttore dello spettacolo. I costumi sono di Giovanni Ciacci. Le coreografie di Franco Miseria. Il light designer è Maurizio Fabretti. La regia porta la firma di Massimo Ranieri. Infoline e prevendite: 0773664946 e 0773414521.

BIOGRAFIA MASSIMO RANIERI

Ovvero “il cantattore” come ama definirsi. È nato a Napoli e da bambino cantava lungo i vicoli o nei ristoranti della città. Da scugnizzo a idolo delle ragazzine e delle mamme di tutta Italia il passaggio fu un lampo grazie al successo di Rose rosse. Subito dopo debutta sullo schermo con Metello (regia di Mauro Bolognini) ed è un trionfo. Non ha ancora vent’anni e ha già vinto tutto: due “Cantagiro”, due “Canzonissima”, ma soprattutto ha già venduto più di quattordici milioni di dischi. Ancora cinema con Mauro Bolognini in Bubu ed Imputazione d’omicidio e con Alfredo Giannetti ne La sciantosa con Anna Magnani fino all’indimenticabile interpretazione in Salvo D’Acquisto. L’occasione di una sua seconda vita artistica nel teatro arriva nel 1975 da Peppino Patroni Griffi con Napoli chi resta e chi parte di Raffaele Viviani; da Giorgio Strehler nel 1981/1982 con L’anima buona di Sezuan di Bertold Brecht. Continua il grande successo internazionale prima con Barnum nel 1983 e poi, in collaborazione con Maurizio Scaparro, Varietà e Pulcinella nel 1984/1985 e nel 1985/1986 e poi ancora nel 1991/1992/1993 con Liolà. L’assidua collaborazione di Massimo Ranieri con Maurizio Scaparro continua proprio con Pulcinella di Manlio Santanelli e raggiunge il record di 16 riprese in 16 anni. Oltre che nei maggiori teatri italiani, è stata rappresentata nelle più grandi città in tutto il mondo: da New York a Toronto, da Parigi a Houston fino a terminare nel 2002 ad Hannover.

Al teatro Sistina di Roma, dal 1987 al 1989, vestirà i panni che una volta furono di Domenico Modugno in Rinaldo in Campo. Nel 1988 vince il Festival di Sanremo con Perdere l’amore, brano che è successivamente votato Canzone del secolo. Ancora teatro diretto da grandi registi: tra le tante sue fatiche ricordiamo L’isola degli schiavi (regia di Giorgio Strehler)e Le mille e una notte (regia di Maurizio Scaparro). Ancora cinema e tv e poi, sublimando la sua interpretazione tra voce e canto, doppia con successo Quasimodo nel cartone animato Il gobbo di Notre Dame. Arrivano poi gli ultimi due musical osannati dalla critica e applauditi dal pubblico: Hollywood – Ritratto di un divo (storia d’amore tra Greta Garbo e John Gilbert) e Il grande campione che narra il rapporto burrascoso e tragicamente finito tra il pugile Cerdan ed Edith Piaf. A questo punto della sua vita artistica vuole avvicinarsi di nuovo alla canzone napoletana. Inizia quindi la sua collaborazione con Mauro Pagani e nel 2001 pubblica l’album Oggi o dimane e torna in televisione, su Raiuno, con lo show Siete tutti invitati…citofonare Calone. Il successo televisivo e discografico convincono definitivamente Ranieri a ritornare a esibirsi in concerto come cantante, a venticinque anni dall’ultima tournee. Ai concerti, l’accoglienza del pubblico è trionfale tanto che, dopo un ulteriore lavoro di ricerca, pubblica altri due album: Nun è acqua (gennaio 2003) e Accussì grande (2005) per chiudere, momentaneamente, la trilogia napoletana e riprendere il tour. Registrerà ovunque il tutto esaurito, sul palco è accompagnato da musicisti e ballerini straordinari. Ancora un’altra sfida: regia di opere liriche: I Pagliacci e La Cavalleria rusticana allo Sferisterio di Macerata. Nel 2004 al San Carlo di Napoli cura la messa in scena di L’Elisir d’amore di Donizetti. Il 2006 è l’anno dell’opera di Verdi La Traviata al Teatro Verdi di Trieste. Nel maggio 2007 sempre con La Traviata prima a Tirana ed in seguito di nuovo al San Carlo a Napoli. Torna nuovamente al cinema: Claude Lelouche lo chiama ad interpretare un artista di strada italiano nella Trilogia Le genere Humane: l’intensità della recitazione, le qualità canore e l’abilità circense sono una rivelazione per i critici cinematografici francesi, che sono letteralmente conquistati. Alla fine del 2006 decide di “regalarsi” un album dove vuole cantare le sue canzoni oltre a quelle che ha sempre amato. Nasce così il doppio cd Canto perché non so nuotare… da 40 anni.Ho cominciato a cantare a 8 anni… per un motivo soltanto… la paura… ma questa Ë la storia che vi racconterò”. A gennaio 2007 realizza su Raiuno quattro puntate dello show Tutte donne tranne me… e pubblica anche la sua autobiografia, per la Rizzoli, Mia madre non voleva. Nel suo spettacolo, con lo stesso titolo dell’album "Canto perché non so nuotare…da 40 anni” è in scena con un’orchestra di tutte donne e un corpo di ballo sempre al femminile e ha raggiunto il record di “280 repliche” nel gennaio 2009. Nel frattempo è stato protagonista di uno dei tre episodi del docu-film di Citto Maselli Civico Zero. A gennaio 2008 è uscito il suo primo dvd, in collaborazione con Rai Trade, un cofanetto che contiene due dvd: nel primo la sua storia artistica di 40 anni di carriera, raccontata con parole e immagini da Vincenzo Mollica. Nel secondo, frammenti tratti dal suo spettacolo realizzato nel Teatro della Valle dei Templi di Agrigento. Il film “L’ULTIMO PULCINELLA” (regia di Maurizio Scaparro) ha chiuso IL FESTIVAL DEL CINEMA a Roma e sarà presentato al “LOS ANGELES-ITALIA FILM FASHION AND ART FESTIVAL”ad Hollywood il 21 febbraio prossimo. Ha curato la regia dell’opera “CENERENTOLA” al Teatro di Teramo e quella del musical ”POVERI MA BELLI”, protagonista Bianca Guaccero, che ha debuttato al Teatro Sistina di Roma il 25 novembre scorso, realizzando sold out, ed ora è in tournée nei teatri d’Italia. È uscito inoltre un suo triplo Gold Edition: una selezione in tre cd dei suoi brani napoletani e una scelta di canzoni tratte dagli ultimi album. Con il suo spettacolo “CANTO PERCHE’ NON SO NUOTARE…DA 40 ANNI” ha toccato tante città italiane, registrando i consensi di pubblico e critica.

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