sabato 25 settembre 2010

La poesia rinasce a Nettuno, 1-2-3 ottobre 2010 (di Beatrice Della Bella).


Il mondo dell’editoria attraversa un momento difficile: i libri si vendono poco, in un’Italia che stringe la cinghia per superare la crisi economica mondiale. Qualcuno ha detto, anche i libri ci aiutano a sopravvivere, e d’esempi n’abbiamo molti: libri per resistere ai morsi della fame, per far correre veloci lunghi giorni di prigionia, per guarire dai mali dell’anima. E' forse questa l’idea da cui prende le mosse la Fiera dell’Editoria di Poesia, organizzata dal Comune di Nettuno con il sostegno della Regione Lazio e curata da Ugo Magnanti, in collaborazione con Dona Amati ed Enrico Pietrangeli, allestita dal 1 al 3 ottobre nell’affascinante cornice di Forte Sangallo. La poesia, grand’esclusa dai cataloghi di grido perché troppo retrò e di non facile lettura, si veste allora da dama di corte nel fortino medievale a due passi dal mare, che, come gli antichi castelli dei mecenati, ospita gli umili rappresentati dell’ars poetica che non trovano spazio nel vasto circuito economico dei successi editoriali annunciati e dei best seller. Un evento vivo, che non si limita alla solita esposizione un po’ asettica di titoli e copertine: sono, infatti, previsti incontri con gli autori, reading e performance, presentazioni di libri, poetry slam, laboratori di lettura e seminari per avvicinare il pubblico al magico mondo dei versi e della rima. Intento dichiarato della fiera è, infatti, quello offrire un’occasione reale di scambio fra il lettore e l’autore, di far uscire il poeta dalla carta scritta per dargli una corporeità tangibile: la poesia così non è più, come da molti è percepita, mero accostamento di parole, ma diventa emozione concreta quanto chi quelle stesse emozioni le ha vissute e raccontate. Fra le diverse iniziative, vale la pena citare per la sua originalità il concorso “Detto-Scritto”, all’interno del quale i componimenti sono valutati non solo sotto il tradizionale profilo letterario, ma anche sotto quello della resa performativa degli stessi autori, chiamati a dar vita alle loro opere attraverso la lettura. La poesia, non dimentichiamolo, è anche e soprattutto suono, melodia. Da non sottovalutare anche “Poesia e territorio: tavolo dei poeti, coordinato dalla poetessa emergente Giulia Cherubini. Un’iniziativa che nasce dalla volontà di dar voce ai poeti del territorio e non solo, e che rimane attiva dalle 10 alle 20 per l’intero periodo della fiera: gli autori possono qui presentare le loro opere e partecipare a brevi reading, in uno spazio interamente gestito dai poeti stessi in cui le proposte delle varie case editrici hanno modo d’incontrarsi e confrontarsi. Quelli che ci regala Ugo Magnanti sono dunque tre giorni in cui la poesia, sorella minore e bistrattata della letteratura contemporanea, può forse ritrovare parte degli antichi splendori, quando le corti riecheggiavano delle rime dei cantori, e chissà che non è proprio questa l’iniezione d’energia che serve alla piccola e media editoria per trovare il proprio spazio: un sentiero oggi poco battuto, e per questo ancora pieno di risorse. Un sentiero da esplorare, poeticamente.
Beatrice Della Bella
Share on :

0 commenti:

Posta un commento

 
© Copyright Agropontinonotizie.com 2011 - Some rights reserved | Powered by telegolfo.com.
Template Design by cb-informatica | Published by cb-informatica and cb-informatica