giovedì 5 agosto 2010

Latina: Il parco che non c'è.






"C’era una volta il parco Baden Powell. O forse non c’è mai stato? E’ quello che si domandano i residenti di Via Germania e Via Zanetti a Latina da tanto, troppo tempo. Lo sfortunato appezzamento di terra è nato praticamente ‘sfigato’ già dal lontano 1978.

All’epoca doveva essere un centro attrezzato sportivo polivalente: un campo di calcio, campo da tennis, pista per correre, una piscina e numerose altre attività. Insomma un vero e proprio luogo di incontro…tra l’incuria e l’erba alta. Fu portata un po’ di terra, sistemate due porte da calcio alla meno peggio di colore verde (ancora oggi ci sono ma sono verdi e ‘panterate’ di ruggine), e sterrata tutto intorno una pista per fare footing. In attesa dell’inizio dei lavori veri. Fu una chimera. Anni ed anni in perfetto stato di abbandono, chi era bimbo allora se lo ricorda bene, ma le cose non sono poi migliorate ultimamente. O meglio. Qualche anno fa fu dato in gestione agli scout che puntualmente almeno un paio di volte l’anno ci rimettevano di loro per tenerlo pulito. Poi venne il momento dell’intitolazione a Baden Powell…il parco che non c’è. Oggi, basta guardare le foto, è in uno stato pietoso. Di verde non c’è nulla se non qualche albero che disperatamente tenta la resistenza. Il cancello d’accesso è stato divelto, la rete di recinzione peggio, all’interno l’unica cosa decente sono i cestini in legno per le immondizie, creati appositamente per non deturpare l’ambiente con materiale inquinante. Ma da deturpare non più c’è nulla, perché è già deturpato. Vista l’erba alta e secca se non si prendono provvedimenti a breve, con il gran caldo che fa potrebbe incendiarsi. Pericolo siringhe, serpi ed escrementi. Di notte e anche di giorno è il luogo preferito di ritrovo di alcolisti anonimi e pure qualche spacciatore. Pensare che c’è ancora qualcuno che ancora si fida ad andare a fare jogging! Resta il fatto che il parco Baden Powell è completamente abbandonato a se stesso. Qualcuno nei giorni scorsi deve aver tentato una timida pulizia, ma poi vi ha rinunciato. È vero l’amministrazione è caduta, siamo in ristrettezze e la nostra zona non è l’unica nel degrado, ma ci teniamo a ricordare che l’erba secondo il normale ciclo naturale cresce d’inverno e d’estate e va tagliata, soprattutto per questioni di igiene ed anche per decoro urbano. Almeno gli unici nostri rappresentanti rimasti in vita, ovvero le circoscrizioni (per l’esattezza la seconda, presidente dove sei?) potrebbero tentare di fare qualcosa. Basta poco: tagliare l’erba alta e secca, portarla via, rastrellare siringhe e quant’altro si trova a terra e pulire i cestini! In fin dei conti si tratta di normale manutenzione del verde!"

I residenti

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