mercoledì 7 luglio 2010

L’Aprilia Volley dice basta alle false voci.

L’Aprilia Volley da quando è caduta l’ultima palla che ha decretato la vittoria del campionato e l’accesso in serie A1 sta lavorando sotto traccia e con grande lena per far quadrare i conti e allestire una squadra degna del massimo campionato. Ma in queste ultime settimane qualcosa di negativo sta accadendo nel movimento al rosa, corrono voci false sulle vicende di Aprilia e allo stesso tempo alcune persone non stanno avendo comportamenti leali. Da qui lo sfogo dell’Amministratore Delegato della società pontina, Gianfranco Salvadori. “Abbiamo sottolineato diverse volte alla Lega Pallavolo Femminile, nelle settimane precedenti, che ci sentiamo “presi di mira”. Abbiamo già fatto due diffide, ma la prossima volta denunceremo i fatti nei tribunali. Abbiamo dimostrato in questi giorni alla Lega e ai Procuratori che siamo persone che meritiamo la serie A1, che le mie atlete hanno vinto sul campo senza imbrogli. Abbiamo consegnato, inoltre, tutti i documenti in regola nei tempi previsti dai regolamenti – continua l’A.D. - , eppure dopo neanche 24 ore, avendo anche ricevuto l’assicurazione che andava tutto bene, siamo stati avvisati che dovevamo inoltrare tutta una serie di altri documenti, tra cui le quietanze di pagamento di quattro atlete di due anni fa (la prima stagione in serie A2, n.d.r.) , tutte atlete rappresentate da un solo procuratore. Situazione che ha portato alla squalifica del sottoscritto da parte della C.G.N. della Fipav e una multa alla società”.

Da qui nascono altre problematiche. “Ed ecco quindi, come se fosse fatto ad arte, nascere il problema. In questi giorni è stato impossibile rintracciare questa persona. La Lega ci ha dato quattro giorni lavorativi per sistemare una documentazione che per tanti altri risulta idonea; e nel frattempo uno di questi documenti è stato impossibile realizzarlo perché non c’è stato dialogo con il referente. Abbiamo anche chiesto alla Lega di proporsi come super-partes e risolvere questo problema. Non è possibile che una sola persona possa rallentare o peggio bloccare il lavoro dell’Aprilia Volley che sta programmando al meglio la prossima stagione sportiva in serie A1”.

Da qui l’accusa anche verso chi è attore principale in questo periodo della stagione: “I procuratori non ci permettono di allestire la squadra come noi vorremmo e gli sponsor nuovi, trovati in questi ultimi giorni, non firmano i contratti definitivi perché “nell’ambiente” viene raccontata da malintenzionati la “storiella” che Aprilia non si iscriverà perché “qualcuno sta ostacolando” la squadra pontina. Questa storia è vera: cioè è vero che qualcuno sta diffondendo queste notizie false. Sono notizie false. Abbiamo una buona copertura economica per il futuro con alcuni grossi contratti definitivi già firmati che addirittura abbiamo fatto visionare dalla Lega. E’ ora di dire basta a questi personaggi sleali che non conoscono il senso dell’etica sportiva. Se tutto questo viene fatto per aiutare una squadra del nord Italia ci rivolgeremo al Tribunale Ordinario di Latina nel caso in cui dovremo difendere i nostri interessi economici che verrebbero irrimediabilmente danneggiati da un tale comportamento. Andremo a controllare i conti ed i documenti di tutte le squadre del nord di serie A1 ed A2, ed allora vedremo se la Lega si è fatta davvero garante dei suoi consorziati allo stesso modo. Lo facciamo diventare anche un problema politico, se necessario. Troveremo chi capirà la nostra buona fede. È un gioco al massacro che non ci piace, vogliono prenderci per sfinimento?”.

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