giovedì 15 luglio 2010

"Bassiano, un'oasi fra i monti", 31/7/10.






Sabato 31 Luglio, alle ore 21.00, a Bassiano (Piazza Matteotti - Porta Nova) si svolgerà la presentazione del documentario "Bassiano, un'oasi fra i monti", nono dvd della collana "Comunicare il Territorio (Mix-in-time produzioni, regia Amilcare Milani. Supervisione e testi Rita Calicchia). Com'è tradizione di "Comunicare il Territorio", la prima del dvd rappresenterà un vero e proprio "evento" che prevede - al suo interno - anche uno scambio culturale/folkloristico fra il paese immediatamente precedente a quello protagonista della serata, nello specifico Sezze (precedente) e quello attualmente il via di realizzazione e cioè Priverno. Con il documentario su Bassiano di completa anche il terzo cofanetto della videoenciclopedia (Bassiano/Sezze/Roccagorga) che verrà poi presentato, come accade come di consueto per oggi tappa di questo tipo, nella città di Latina. La presentazione del dvd di Bassiano sarà anche occasione per presentare una ulteriore fase di evoluzione del progetto "Comunicare il Territorio" che oltre e documentari e web tv (comunicareilterritorio.tv) prevede ora anche una serie di guide turistiche del territorio, la prima delle quali "Cisterna, patria dei butteri, terra di kiwi." verrà presentata entro il mese di agosto proprio a Cisterna, tappa d'avvio della videoenciclopedia. A Bassiano saranno presenti alla prima del documentario, oltre al sindaco Costantino Cacciotti, padrone di casa, i sindaci di Sezze Andrea Campoli, di Priverno Umberto Macci, di Cisterna Antonello Merolla, di Cori Tommaso Conti, di Sermoneta Giuseppina Giovannoli, di Roccamassima Angelo Tomei, di Norma Sergio Mancini, di Roccagorga Carla Amici, di Maenza Francesco Mastracci, di Prossedi Franco Greco e di Roccasecca dei Volsci Orazio Balzarani.
Il documentario:
Suggestiva la tappa bassianese, con l'arrivo nella piazza principale a bordo di una splendida auto d'epoca messa a disposizione dal circolo pontino "La Manovella" (che ogni anno organizza la rievocazione Valvisciolo-Bassiano) e l'accoglienza in loco del gruppo folkloristico Jo menaturo e degli artigiani del luogo, impegnati a conservare e tramandare le antiche tradizioni culturali e gastronomiche del bel paese, protetto dalla caratteristica doppia cinta di mura e quasi nascosto fra la Semprevisa e la splendida vegetazione che lo circonda. Il documentario propone poi un suggestivo viaggio all'interno del Palazzo del Principe, che ospita al suo interno il Museo dedicato ad Aldo Manuzio, celebre tipografo "padre della scrittura", che qui ebbe i natali nel 1449. Di grande impatto anche il percorso dentro il Museo: dal passato della scrittura alle più innovative tecnologie, l'evoluzione della scrittura intesa come espressione di uno status, di un sentimento, è raccontata attraverso gli strumenti ed i diversi linguaggi della comunicazione. Il centro storico è ricco di spunti che hanno catturano l'attenzione delle telecamere. Tra vicoli caratteristici, rapide scalinate, profumi antichi e tetti spioventi, si conservano a Bassiano elementi architettonici di grande interesse, al di là delle antiche Chiese che rappresentano altrettanti assi portanti della sua antica storia: dalla collegiata dedicata a sant'Erasmo vescovo di Antiochia, patrono del paese, alla Chiesa di san Nicola di Bari, risalente come la prima al 12esimo secolo ed originariamente dedicata a San Pietro Apostolo. Un piccolo gioiello è custodito nella Chiesa di San'Erasmo salvo essere periodicamente traslato in San Nicola, per essere esposto alla devozione popolare. Si tratta di una tavola raffigurante il Santissimo Salvatore, opera del pittore rinascimentale Girolamo Siciolante da Sermoneta. Ovviamente un capitolo importante del documentario è rappresentato dal Santuario del Crocifisso, posto a circa tre chilometri dal centro abitato. Si tratta di un luogo particolarmente caro alla memoria storia dei bassianesi ed anche di grande interesse per storici e studiosi per la presenza della Grotta di Selvascura, detta anche "Grotta dei Templari", una cavità naturale a cui si accede proprio dal Santuario del Crocifisso, di forma pressoché rettangolare, con le pareti completamente affrescate con motivi di gusto tardo-trecentesco. Luogo che confermerebbe, per molti, la presenza di esponenti dell'Ordine del Tempio a Bassiano è proprio. Molto spazio è dedicato a tradizioni popolari fortemente sentite come il pellegrinaggio al Santuario della Trinità, posto sul picco dell'omonimo monte a 850 metri d'altitudine, o la festa dei faùni che si svolge alla vigilia dell'Ascensione nelle vie del paese ed ha tradizioni antichissime, che si perdono a metà fra il sacro ed il profano. Momenti che esprimono tutta la semplicità e la forza di questa gente che ha ancora cura delle cose buone di una volta e che nella generosità di un paesaggio pulito ed incontaminato ha incastonato cose e memorie, gesti e sentimenti, che esprimono una filosofia di vita e fanno di Bassiano un'oasi a misura d'uomo.
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