mercoledì 23 giugno 2010

UN SOFFIO DI SANTITA’ ARRIVA A LATINA, IL 28/6/10.


Dal 28 al 30 giugno un grandissimo evento ecclesiale si svolge nel capoluogo pontino: le spoglie mortali di S. Margherita Maria Alacoque faranno visita alla Parrocchia SS. Pietro e Paolo e alla Parrocchia S. Carlo Borromeo. Per ispirazione della Santa francese, nacque la festa del Sacro Cuore di Gesù, ed ebbe origine la pratica della devozione ai primi nove venerdì del mese. Presentiamo brevemente la storia di questa grande santa tratta dall’autobiografia scritta da lei stessa per ordine e volere di Gesù. Margherita nasce il 22 luglio 1647 a Lautecour. All’età di otto anni, rimasta orfana di padre, venne affidata alle suore di Santa Chiara dove ricevette a nove anni la prima Comunione. Qui si ammala gravemente tanto che rimase quat­tro anni senza poter camminare. Grandi sofferenze invadevano il suo corpo. Scrive Margherita: “Le ossa mi bucavano la pelle da ogni parte; per questo motivo restai solo due anni nel convento, senza che si riuscisse a trovare un rimedio ai miei mali, tranne quello di votarmi alla santa Vergine, promettendole che, se mi avesse guarita, sarei un giorno divenuta una delle sue fi­glie. Non appena ebbi pronunciato quel voto, ottenni la guarigione insieme alla protezione della Vergine san­tissima, la quale divenne talmente padrona del mio cuore, che, considerandomi sua, mi governava come se le fossi dedicata, rimproverandomi delle mie colpe e insegnandomi a fare la volontà del mio Dio”. Rinata al mondo, Margherita iniziò a sentire tutto il fascino della libertà, delle occasioni mondane, dei discorsi futili, degli abiti eleganti. Dio aveva altri disegni su quella figlia prediletta e voleva fosse tutta per Lui. Cominciò dunque a prepararla conducendola amorosamente per un lungo cammino nel quale non mancarono grandi prove ma anche grazie e consolazioni indicibili. A ventiquattro anni, dopo aver vinto le forti resistenze familiari entra nell'Ordine della Visitazione, fondato da San Francesco di Sales. Diventata suor Maria, restò vent'anni tra le Visitandine. “La Santissima Vergine si è sempre presa gran cura di me, che ricorrevo a lei per ogni mio bisogno, e mi ha salvata dai più gravi pericoli. Non osavo rivolgermi al suo divino figliolo, ma sempre a lei, cui offrivo la mia piccola corona del rosario, inginocchiata per terra o pro­sternandomi fino a baciare la terra a ogni Ave Maria”. Gesù la scelse servendosi di lei per diffondere a tutta l’umanità la devozione al suo Cuore Sacratissimo. Così Margherita si offrì "vittima al Cuore di Gesù", con continue penitenze e mortificazioni sopportate con dolorosa gioia. “Digiunavo più che potevo, vivendo di pane e acqua, e davo ai poveri quello che ricevevo per nutrirmi. Per donare a Gesù qualche goccia del mio sangue, mi legavo le dita e vi piantavo degli aghi; in quaresima ogni giorno usavo la disciplina il più possibile per onorare i colpi di frusta della sua flagellazione. Ma per quanto a lungo mi battessi con la disciplina, non avevo abba­stanza sangue da offrire al mio buon Maestro in cambio di quello che Lui aveva versato per mio amore”. Ricevette grazie straordinarie, con continue rivelazioni in particolare quella che è detta la “Grande Promessa” il messaggio più conosciuto tra il popolo cristiano: “Io ti prometto nella eccessiva misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente accorderà a tutti coloro che si comunicheranno per nove primi venerdì del mese consecutivi, la grazia della penitenza finale, non morranno nella mia disgrazia né senza ricevere i sacramenti...”. È una promessa formidabile, sembra quasi una sicura polizza sulla vita... eterna. S. Claudio De La Colombière, divenne preziosa e autorevole guida della mistica suora della Visitazione, ordinandole di narrare, nell’Autobiografia, le sue esperienze mistiche, rendendo pubbliche le rivelazioni da lei avute. Tali rivelazioni ebbero anche un’importanza storica a testimonianza della grande pedagogia divina. Infatti la Francia di quegli anni era imbevuta di spirito giansenista ed anche nei conventi arriva il sottile veleno dell’eresia. Come sappiamo, la Francia sprofondò nell’orrore della Rivoluzione Francese. Eppure nonostante la santità che traspare da queste brevi righe Gesù dice a S. Margherita Alacoque: “Ho scelto te Margherita che sei un abisso di indegnità e ignoranza perché sia chiaro che tutto si compia attraverso di me”. Ora ci domandiamo qual è l’insegnamento che Gesù, attraverso Maria Alacoque, vuole dare a tutta l’umanità e, in questi giorni, alla nostra terra? Questa grande mistica ci presenta un Gesù che ha sete: “Sono tormentato dalla sete che gli uomini mi onorino nel Santissimo Sacramento: ma non si trova quasi nessun mortale che tenti di estinguere la mia sete e di rispondere al mio amore....Questo mi fa soffrire più di tutto ciò che ho patito nella mia Passione, mentre se, in cambio, mi rendessero almeno un po’ di amore, stimerei poco ciò che ho fatto per loro e vorrei, se fosse possibile, fare ancora di più”. Gesù nel Vangelo usa l’espressione “Ho sete” solo due volte: quando chiede da bere alla Samaritana e quando si trova agonizzante sulla croce. Questo Dio onnipotente creatore del cielo e della terra di cosa ha sete? Dalle rivelazioni di Margherita Alacoque comprendiamo che Gesù ha sete solo del mio amore d’essere meschino e indegno. Prende tutta la nostra sporcizia per concederci grazie di ogni tipo. In una delle apparizioni Gesù mette il cuore di Margherita nel Sacro Cuore e tutti e due battono all’unisono come se fossero una cosa sola: questo è il dono più grande che Margherita ha ricevuto da Gesù.


PROGRAMMA:


Lunedì 28 ore 17.00 Arrivo a SS. Pietro e Paolo delle reliquie accolte dal Parroco e dalle autorità.


Santo Rosario ore 19.00 S. Messa celebrata dal Parroco. Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù


ore 21.00/24.00 Solenne veglia di preghiera in onore del Sacro Cuore di Gesù




Martedì 29 ore 08.00 Esposizione delle reliquie per la venerazione dei fedeli.


Preghiere e devozioni personali.


ore 12.00 Recita comunitaria della Coroncina al Sacro Cuore di Gesù e del Rosario della Divina Misericordia


ore 19.00 S. Messa in onore dei Santi Patroni Pietro e Paolo celebrata da Mons. Petrocchi.


Durante la S. Messa il Vescovo amministrerà il sacramento della Confermazione ai ragazzi.


ore 20.30 circa Processione per il trasferimento delle Reliquie della Santa nella contigua Parrocchia di San Carlo Borromeo.


ore 22.00 Veglia di preghiera presso la Parrocchia San Carlo Borromeo



Mercoledì 30 ore 08.00 Celebrazione della S. Messa


ore 11.30 Recita del Santo Rosario e Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù


ore 18.30 Recita del Santo Rosario


ore 19.00 S. Messa celebrata da Mons. Petrocchi.


Al termine della funzione le reliquie saranno trasferite a Roma.

Share on :

0 commenti:

Posta un commento

 
© Copyright Agropontinonotizie.com 2011 - Some rights reserved | Powered by telegolfo.com.
Template Design by cb-informatica | Published by cb-informatica and cb-informatica