lunedì 23 novembre 2009

Latina: Voci giovani dal Mediterraneo - 26 novembre ore 18:00 – museo Cambellotti.


Seicento giovani si sono messi alla prova cercando di misurare le proprie reazioni di fronte all'enigma multiculturale. Il risultato è «Voci giovani dal Mediterraneo – Quale dialogo interculturale?» (Perrone Editore) che sarà presentato dal Rotaract Club Latina giovedì 26 novembre, alle ore 18:00, presso il museo Cambellotti di piazza San Marco. L’ingresso è libero. Interverranno per l’occasione la prof.ssa Fiorella Ricciardi, docente di materie letterarie presso il liceo scientifico “Grassi” del capoluogo e la scrittrice Rosalba Silvestri. Realizzato con il contributo dei Club del Distretto Rotaract 2080 e la collaborazione scientifica dell'Istituto Internazionale Jacques Maritain, il libro «Voci giovani dal Mediterraneo» è stato curato da Mustafa Cenap Aydin e Gabriele Papini e nasce nel segno del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, firmata a Parigi nel 1948. «L'Ue ha consacrato il 2008 anno europeo del dialogo interculturale – spiegano i curatori - Sulla scia delle iniziative realizzate in Italia nell'ambito del progetto Mosaiko, il Distretto Rotaract 2080 ha sentito l'esigenza di contribuire al dibattito con un apporto originale. Ci si è chiesti quali potessero essere le reazioni dei giovani di fronte all'enigma multiculturale, come lo definisce il sociologo Barman». Attraverso studi, incontri e riflessioni, i soci si sono confrontati e hanno preso coscienza di una realtà non più ignorabile. In amicizia, tutto il Distretto Rotaract 2080 si è impegnato nel progetto per servire direttamente la comunità locale, dove ogni singolo Club ha apportato il suo originale contributo.

Il libro

Le culture non sono entità monolitiche perfettamente omogenee; sono realtà in continuo divenire che cambiano e si rigenerano sotto l'impulso di pressioni interne ed esterne. Con il diffondersi della globalizzazione il dinamismo culturale si è accentuato. La contrazione degli spazi, l'aumento dei flussi migratori e delle attività economico finanziarie hanno favorito l'incontro tra culture: tali incontri, se da una parte possono essere motivo di arricchimento e di apertura, dall'altra possono portare alla nascita di forme di fondamentalismo culturale-etnico- religioso tendenti ad evitare contaminazioni prodotte dal contatto con l'altro, con il "diverso". In questo contesto il dialogo interculturale è fondamentale per favorire interazioni all'insegna del rispetto reciproco, del riconoscimento delle diversità e del mantenimento dei tratti rilevanti delle identità culturali. Affinché tale dialogo possa instaurarsi è necessario anzitutto che gli attori che vi partecipano siano capaci di mettersi "nei panni" dei loro interlocutori per poterne comprendere appieno il pensiero e così leggere eventi e situazioni da punti di vista diversi da quello della propria tradizione culturale. È una sfida.

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